Telefono erotico a basso costo

Il mio nome è Francesca, ho lavorato per quasi un anno in un telefono erotico a basso costo italiano per pagarmi gli studi di laurea e ho deciso di raccontare la mia storia.
Vivo a Milano e, dopo aver tentato senza risultati di trovare un classico lavoretto serale per guadagnare un’extra, ho trovato l’annuncio di un’agenzia che cercava ragazze per lavorare nei numeri erotici. All’inizio sono rimasta un pò basita ma, dopo aver sentito un’amica che aveva già provato questa esperienza, ho deciso di contattare l’agenzia per propormi.
Dopo un breve colloquio, il personale del numero porno a basso prezzo mi ha detto che potevo fare al caso loro: avrei dovuto dedicare circa 2 ore la sera a rispondere alle eventuali telefonate della linea erotica che mi avrebbero girato. Dopo aver firmato un pò di scartoffie mi hanno detto che avrei cominciato il giorno dopo, incredibile!
Il giorno dopo mi sono preparata sul letto a ricevere la mia prima telefonata dal numero porno, e non ho dovuto aspettare molto. Alla prima telefonata, sentii la mia voce incepparsi: quasi non riuscii a dire il mio nome (falso per l’occasione).
Quindi liquidai velocemente l’interlocutore e chiusi la telefonata, inventando che mi stavano chiamando urgentemente! Che figura!
Ma non mi persi d’animo. Feci qualche respiro ed attesi la mia seconda telefonata, che non tardò ad arrivare.
Questa andò un poco meglio e, seppure l’imbarazzo fosse sempre presente e mi facesse ogni tanto bloccare, pian piano quella sera, telefonata dopo telefonata, riuscii a guadagnare circa 30 euro in 2 ore!
A quel punto, ero abbastanza euforica ed ebbi la sensazione che, finalmente, sarei riuscita a guadagnare bene per mantenermi da sola.
L’unica cosa che mi preoccupava ancora era l’imbarazzo!
Ma questa preoccupazione, col passare del tempo, svanì.
Infatti, l’imbarazzo, giorno dopo giorno, crescendo l’esperienza, andò attenuandosi e penso sia stato anche dovuto a 3 motivi che mi hanno “aiutata”:
1) Ho preso le telefonate come un “gioco”.
2) Chi mi chiamava per parlare di sesso, era più imbarazzato di me e spesso “scappava via” velocemente.
3) Ho scoperto che, molte delle persone che chiamavano, avevano una grande solitudine dentro e voglia di parlare più dei loro problemi che di sesso, e quindi ero diventata una “confidente segreta”.
Di certo posso solo dire che, questa esperienza lavorativa, mi ha permesso in 1 anno circa, di pagare gli studi universitari, il vitto e l’alloggio e di potermi concedere anche una bella festa di laurea.

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